Presentazione Progetto No Cap – Rete per la Terra, prima filiera etica italiana viene costituita in Capitanata!

Ecco la Passata di Pomodoro Biologica “IAMME” – coltivata, raccolta e trasformata da Prima Bio

Il progetto nasce con l’intento di poter offrire lavoro dignitoso ed etico in agricoltura rispettando e ponendo al centro il fattore umano.
Aderendo al progetto con associazione No CAP, dove vi è stata la partecipazione sempre attiva e costante del suo presidente Yvan Sagnet e del dottor Lucio Cavazzoni, abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una realtà operativa da più di 20 anni ed attenta alle difficoltà che ci sono sul nostro territorio.
Eravamo già a conoscenza di percorsi virtuosi che riguardano inclusione sociale e lavorativa dove, proprio lo scorso anno, grazie all’azienda socia Vivai Villanova e Associazione S.U.D. , abbiamo vinto il progetto Essenzialemente Vivaio, dimostrando come azienda di dare sempre più valore alla dimensione etica.
Sicuramente più ambizioso è stato il progetto No CAP – Rete per la Terra, dove i tempi di attuazione sono stati davvero brevissimi, siamo stati infatti interpellati solo a fine Luglio in sostituzione di una impresa che è venuta meno rinunciando al progetto.
Ci sono dei rischi nell’affrontare un tale progetto che nessuno fino ad oggi conosceva dato che è al suo “tempo zero”, partendo infatti proprio quest’anno.
Abbiamo quindi dovuto progettare tutte le fasi di raccolta, stoccaggio e lavorazione assieme, in rete, sostenendoci e scrivendo in questo modo una pagina di storia!
Abbiamo infatti assunto 40 braccianti agricoli provenienti dai 3 maggiori ghetti della provincia di Foggia (Cerignola, San severo, Rignano) e provvedendo per ognuno di essi a: visite mediche, consegna di materiale idoneo per la lavorazione in campo e corsi di formazione.
Tutto è avvenuto sempre all’interno della nostra azienda.
Non solo ci siamo messi quindi alla prova come serietà aziendale da imprenditori agricoli credendo nel sociale, ma anche da produttori conservieri della Passata di Pomodoro Biologica “IAMME”.
Abbiamo infatti seguito attentamente tutte le fasi della filiera, dalla semina, al trapianto nei nostri campi, la raccolta avvenuta con i braccianti assunti per lo sviluppo del progetto, fino ad arrivare al prodotto finito mantenendo gli standard qualitativi che da sempre ci contraddistinguono!
Stiamo assistendo ad un vero e proprio mutamento nell’economia, dove tra le diverse parti coinvolte una ha sempre superato le altre per forza contrattuale e commerciale, ponendo il denaro come unica fonte di ricchezza: La Gdo.
Oggi però stiamo dando il giusto valore a tutte le parti prese in causa ponendo al centro la vera ricchezza, l’essere umano, con tutte le sue divertita e proponendo un prodotto giusto al giusto prezzo!
Possiamo solo augurarci che sia un progetto virtuoso e cosi ben costituito possa essere replicabile in tutte le altre diverse filiere italiane.

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